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UN MORSO DI MALTA

L'antica isola di Malta e sua sorella Gozo, sono un ricchissimo mix di culture, un connubio che produce delizie locali davvero uniche.

C’è una piccola nicchia sacra che benedice ogni strada, e la statua di un Santo ad ogni incrocio. Serve a malapena mezz’ora di macchina per attraversare Malta a partire dal suo roccioso Nord fino al sabbioso Sud, eppure si contano ben 365 chiese. Puntellano serene l’orizzonte con le loro cupole, tonde come il copricapo di un cardinale, o come un budino. Oltre il braccio di mare, nella deliziosa Gozo, troviamo le costruzioni più antiche della storia dell’umanità, dove i nostri antenati si recavano per venerare le divinità e il potere del sole. Oggi i moderni adoratori del sole amano Malta per i suoi 300 giorni di bel tempo l’anno. Situata nell’angolo più a sud d’Europa, Malta non è né europea né africana, è entrambe ed è molto di più. La sua lingua è il matrimonio fra il fenicio e l’arabo, scritto in un alfabeto romano alterato, condito da parole italiane, francesi e inglesi. I Fenici, i commercianti navigatori che hanno fondato Cartagine nella vicina Tunisia, chiamano questo posto Malat, ‘rifugio’. Per i romani era Melita, o l’isola del miele. Sembra quindi appropriato che la prima persona che incontriamo sia Arnold Grech.
Nei pressi della punta più a nord di Malta, su una collina coperta di finocchio selvatico e ingentilita dal canto degli uccelli, Arnold alleva le sue api. Come quasi tutti i Maltesi, Arnold parla un perfetto inglese: "Alrigh"? - "Tutto ok?" - ci chiede. Gli inglesi hanno lasciato in eredità molte cose – le cassette delle lettere rosse, i passaporti bordeaux e le auto Hillman Hunters, tanto per citarne 3 – ma il saluto "Alrigh?" rimane quella più diffusa. E il miele di Arnold è molto più che ‘ok’. “Sono stato apicoltore per 64 anni” dice, levandosi il velo dal viso. Il clima è così mite che le sue colonie, nate dalle sue api regine, sono produttive 12 mesi l’anno. Dopo averci dimostrato come la linfa di una foglia di fico o una cipolla tagliata guariscano le punture di ape, Arnold ci offre un assaggio del suo miele al timo selvatico. E’ come bere da una profumata ampolla d'ambra.
Con questo dolce sapore di erbe sulle labbra ci dirigiamo verso il traghetto per Gozo. La barca è attiva 22 ore al giorno ogni mezz’ora. In confronto alla placida ‘Ghawdex’, come si chiama Gozo in Maltese, la rurale, lenta Malta sembra quasi il Bronx. Superando il porto di Gleneagles ci si ritrova nella piccola piazza di Xaghra, costruita in pietra e bruciata dal sole, con il suo Coronation Store, il Queen Victoria Café e la Diamond Jubilee Coffee House. La pasticceria di Stephen vende pastizzi per 30c l’uno. Sono fatti di pasta fillo a strati, e ripieni di formaggio di capra locale (detti ‘cheese cakes’) oppure di una purea di piselli e cipolle (detti ‘pea cakes’). Sono caldi, friabili, burrosi: in 2 parole, incredibilmente goduriosi.
Più tardi quando rientriamo a Malta, a Mdina, il clima si rinfresca. La ‘Città del Silenzio’ fu la capitale dell’isola fino al 1565. Mentre la folla di navi da crociera si allontana, Mdina si rivela come una città fortificata elegante e pacifica, fatta di grandi palazzi e giardini nascosti – una città di segreti che pregano di essere scoperti. Poco lontano sorge la più recente (si fa per dire, è del 17° secolo) città di Rabat, dove San Paolo si è rifugiato mentre scappava dai romani e dove il bar di Vince con tanto di cartello ‘i turisti sono benvenuti’ espone memorabilia sia della Juventus che della squadra inglese del Notts County. Ci dirigiamo verso il Crystal Palace Bar aperto 24 ore al giorno, per dei leggerissimi pastizzi. Qui il nerboruto signor Serkin serve scotch Teacher nei tumbler, tè in bicchieri di vetro e soffici dolcetti Tunnock’s.
Anche se da fuori può sembrare semplice, l’interno della Cattedrale di S.Giovanni è così estremamente barocco che a stento si trova una superficie non decorata. In una cappella laterale sono appesi 2 magnifici dipinti commissionati dai Cavalieri Ospitalieri al tormentato Caravaggio, al quale hanno offerto asilo mentre fuggiva da un’accusa di omicidio. Anche se c’è poco che ricorda ai visitatori delle batoste prese dall’isola durante la Seconda Guerra Mondiale, le chiese e le pietre delle città più antiche di Malta sono sopravvissute a una lunga storia di visitatori e conquistatori, abitanti ed invasori. Ottomani, Turchi, Napoleone Bonaparte, svariate forze aeree e orde di turisti hanno, a turno, preso dimora in questa orgogliosa isola. Eppure, per chi la visita, essa nasconde ancora così tanti tesori per gli occhi – e ancora di più per la bocca. In pochi giorni abbiamo assaggiato cibo nelle antiche dimore del 16° secolo come in ristoranti di tendenza; abbiamo mangiato street food e pane di artigiani fornai, gustato una ciotola di lumache all’aglio e bevuto tè fatto come si deve, insieme ad ottimi vini locali; abbiamo mangiato il nostro peso in pastizzi e adorato ogni boccone. E ovunque siamo stati, a Malta o Gozo, c’era la statua di pietra di qualche Santo a benedirci, e a vegliare su queste splendide isole.

DORMIRE
MALTA
Hotel Juliani 25 St George’s Road, St Julian’s; +356 21 388000; www.hoteljuliani.com.
L’unico boutique hotel di Malta a gestione familiare. Un luogo di pace e stile, lontano dal caos della città.
Xara Palace Hotel Misrah il-Kunsill, Mdina; +356 21 450560; www.xarapalace.com.mt. Per trovare calma, fascino e cortesia nel cuore della città fortificata.
Palazzo San Pawl 318 St Paul Street, Valletta; +356 27 013545; www.livinginvalletta.com. Ci sono 5 suite super-stylish e con catering indipendente in questo palazzo del 17° secolo completamente restaurato.
GOZO
Hotel Ta Cenc & Spa Cenc St, Sannat; +356 22 191000; www.tacenc.com. Ospitalità di alto livello, tranquillità, riservatezza e una Spa in questo angolo a sud dell’isola.
Lellux Triq it 28 Ta April, Qala; +35621 551521; www.bedandbreakfastgozo.com. Boutique B&B nel grazioso villaggio di Qala, con belle passeggiate da fare e spiagge segrete nei dintorni.

MANGIARE
MALTA
Xara Palace Hotel Misrah il-Kunsill, Mdina; +356 21 450560; www.xarapalace.com.mt.
Bacchus Triq Iguanez, Mdina; +356 21 454982; www.bacchus.com.mt.
The President’s Kitchen Attard; (non ha telefono).
Crystal Palace Bar St Paul Street, Rabat; di fronte alla Villa Romana.
Angelica 134 Archbishop’s Street, Valletta; +356 79 275727; www.angelicamalta.com.
Caffe Cordina 244 Republic Street, Valletta; +356 21 234385; www.caffecordina.com.
Tartarun Xatt is-Sajjieda, Marsaxlokk; +356 21 658089; www.tartarun.com.
Rogantino’s Palazz l-Ahmar, Landrijiet; +356 21 452003;www.rogantinos.com. .
Is-Sajjied Xatt is-Sajjieda, Marsaxlokk; +356 21 652549.
GOZO
Ta’Rikardu Triq il-Fosos, Cittadella, Victoria; +356 21 555953.
Cafe Royal 5 Independence Square, Victoria; +356 21 551882.
Il-Kartell Marina Street, Marsalforn; +356 21 556918; www.il-kartellrestaurant.com.
Chez Amand Bistro QbajjarSeafront, Marsalforn; +356 21561188.

SHOPPING
MALTA
Parruccan Confectionery 3 St Cataldus St, Rabat; di fronte alla Parrocchia di San Paolo.
Emmanuels Bakery 47 Mill Street, Qormi; +356 21 482239.
Farmers’ market Ta’Qali; alla vecchia pista d’atterraggio.
Meridiana Wine Estate Ta’Qali; +356 21 413550, www.meridian.com.mt.
Bees and honey Mellieha; garnold@onvol.net; +356 21 436231.

GOZO
Ta Savina The Magro Food Village, L-Ghassara Road, Xewkija; +356 21 562236, www.savina.com.mt.
Jubilee Independence Square, Victoria; +356 21 558921; www.jubileefoods.net.
Salt Qbajjar Salt Flats, Xwejni.

TRAGHETTO
www.gozochannel.com.

GUIDE
Darrell Azzopardi, dazman@onvol.net; +356 994 22 580. È un ragazzo gentile con un raffinato senso dell’umorismo e una profonda conoscenza e amore per l’isola.