Liquori italiani i 5 migliori e dove trovarli

I liquori italiani sono apprezzati in tutto il mondo. I grandi intenditori dello scotch possono trovare il whisky Lagavulin su questo shop online insieme a tantissimi altri distillati, ma ci sono anche coloro i quali apprezzano i liquori digestivi, quindi come mettere tutti d’accordo? Per fortuna, ci sono liquori italiani da scegliere per non sbagliare. Quali sono?

Liquori italiani: le caratteristiche e quali sono i migliori

I liquori italiani si producono distillando delle erbe aromatiche. A questo, si aggiungono zuccheri e aromi. Invece, nei distillati, questa aggiunta non c’è. I liquori italiani hanno un’azione digestiva, oltre a quella alcolica. Così, si usano dopo pranzo, dopo cena o per gli aperitivi. Il sapore è intenso e tutto dipende anche da dove sono prodotti. Come per i vini, ogni zona italiana ha il suo liquore speciale. Quali sono i migliori?

Sambuca

La sambuca nasce nel territorio di Civitavecchia. Si ottiene distillando anice stellato e finocchio. Poi, si aggiungono alcol, zuccheri e altri aromi. Il risultato è un liquore penetrante, forte e ideale per correggere il caffè. La sambuca ha un sapore molto persistente, quindi chi non è abituato ai liquori potrebbe avere una brutta sensazione all’inizio. Dopo, il liquore diventa uno dei più apprezzati da chi lo gusta.

Punch abruzzese

Il punch abruzzese nasce dalla necessità di scaldarsi la sera in inverno, quando faceva molto freddo e non c’era altro modo. La tradizione di questo liquore nasce verso la metà dell’Ottocento e da allora è diventato un liquore fortemente legato al territorio.

Per produrlo, si usano: acqua, rum, erbe aromatiche e bucce di arancia o limone. Questo liquore ha importanti proprietà digestive e oggi è stato sdoganato come ideale anche per gli aperitivi più importanti.

Nocino

Il nocino è tra i migliori liquori italiani. Si trova in Emilia Romagna, in particolare a Parma e a Modena. Si parte dalla macerazione delle noci. Poi, si aggiungono alcol, zucchero, chiodi di garofano e cannella.

Questo liquore ha un colore molto scuro e ha un sapore unico e intenso. Ha un sapore piacevole già dal primo assaggio.

Limoncello

Il limoncello è un liquore al limone ormai entrato nelle case degli italiani. Le sue origini, però, sono campane, in particolare della zona di Sorrento. Per produrlo, si usano scorze di limone macerate nell’alcol e uno sciroppo a base di acqua di zucchero.

Il liquore si produce un po’ ovunque, anche negli Stati Uniti hanno provato a fare la loro versione con i limoni locali. Il limoncello ha un’ottima azione digestiva e ha un ottimo sapore, molto dolce.

La sua tradizione, però, lo rende un liquore molto giovane. Si è iniziato a produrre solo nel Novecento.

Amaro Lucano

L’Amaro Lucano è un altro liquore fortemente legato al territorio e caratteristico per il sapore. Fu creato da un certo Pasquale Vena alla fine dell’Ottocento e la ricetta è rimasta sconosciuta.

L’Amaro Lucano è ottimo per il dopo cena, perché ha importanti proprietà digestive. Si tratta di un liquore di carattere, grazie all’utilizzo delle erbe officinali. Si può bere liscio o in ghiaccio in base ai gusti.

Nelle strutture ricettive di Matera e dintorni, si gusta davanti allo scenario incantato dei Sassi. In casa, invece, è ottimo per accogliere gli ospiti dopo cena.

Liquori italiani: come scegliere il liquore giusto?

Come per il vino, per scegliere i liquori italiani più adatti conviene verificare le etichette. I liquori indicano quali sono le migliori modalità di assunzione in base a quello che si è appena mangiato o che si vuole gustare.

Se si sceglie un liquore da gustare al volo, tutto dipende dalla situazione. Per un aperitivo veloce, si può scegliere uno spritz, magari Aperol, per gustare poi delle arachidi o degli snack.

Si trova un po’ ovunque, ma le sue origini sono venete. Si tratta di un’infusione in alcol di arancia, erbe e radici. La sua produzione risale al 1919 e ha 11 gradi.