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PARIGI PER FOODIES

Lo chef, autore e blogger americano David Lebovitz è un esperto tra gli expat a Parigi. Direttamente dal suo little black book, condivide alcune delle sue più esclusive scoperte in fatto di cibo e consigli di stile per gustare la città come un locale.

Testo David Lebovitz Foto Matt Munro

Vi risparmio qualsiasi discorso su come Parigi sia "un continuo banchettare", come la definì Hemingway, perché per me Parigi non è un banchetto: è un autentico snack bar. Il modo migliore di gustarla è quello di esplorarla d'assaggio in assaggio, come faccio io (praticamente ogni giorno), scegliendo il meglio un po’ di qua e un po’ di là. Dal momento che sono americano potrei vantarmi di venire dalla nazione che ha inventato gli snack, ma Parigi ne ha veramente per tutti i gusti. Mentre la gente pensa che io trascorra le mie giornate passeggiando nei Jardin de Luxembourg o studiando le sculture al Musée d’Orsay, in realtà passo gran parte del mio tempo a caccia del miglior cioccolato francese e delle baguette più fragranti. La buona notizia è che non c’è bisogno di spendere una fortuna, perché per i parigini questi non sono lussi ma piccole concessioni quotidiane, quindi chiunque può permettersele. I parigini hanno la cattiva fama di essere poco amichevoli, ma è più che altro una parvenza comune delle grandi città. Una volta superata, scoprirete che il cameriere che inizialmente ha aggrottato la fronte quando avete chiesto un decaffeinato si presenterà un attimo più tardi con un caffè eccessivamente decorato e, se ne riderete insieme, diventerete amici prima che sia giunto in momento di pagare l’addition – il conto. I parigini hanno un ottimo senso dell’umorismo, ma c’è tutta una serie di onnipresenti regole sociali e rituali, che rende Parigi diversa da qualsiasi altra grande città. Uniformarsi ai parigini è importante – e a volte complicato – anche per i francesi. (Se sottolineate quando fate una gaffe, vi faranno una risatina complice.) Quando uscite a cena in Francia, consideratevi un ospite del ristorante. Così come quando entrate in un negozio salutate i commessi con “bonjour, monsieur” o “bonjour, madame”, fate lo stesso con un cameriere o una cameriera.
Una cosa che mi dava un po’ fastidio quando cenavo a Parigi era il fatto di essere messo a sedere nell'"area turisti" del ristorante, separato dai francesi. In realtà ho capito che i turisti che cenano a Parigi prima delle 8.30 saranno probabilmente attorniati solamente da compatrioti.
Quindi se volete essere trattati come un locale, cenate tardi… e rispolverate un paio di verbi francesi.
Amalgamarvi riesce meglio se tenete la voce bassa: se il tavolo a fianco può ascoltare la vostra conversazione, state parlando troppo forte. Tenete le mani sul tavolo: i bambini francesi vengono sgridati quando mettono le mani dove gli altri non possono vederle (“che stai facendo lì sotto?” chiedono i genitori). Per chi vuole fare un po’ di esercizio, Parigi è una città fantastica per passeggiare, anche solamente tra pasticcerie e negozi di cioccolata. Mentre i luminosi Champs-Elysées e la costosa zona di Saint Germain attirano tutta l’attenzione, per vedere qualcosa in più del centro di Parigi dirigetevi verso gli arrondissements a due cifre (10°-20°). L’ottimo trasporto pubblico rende piuttosto facile avventurarsi verso i quartieri più periferici, è rapido e poco costoso, e vi porterà ovunque vogliate. Sono disponibili pass giornalieri e settimanali (di Navigo e Mobilis) anche se i carnet da 10 biglietti, che possono essere condivisi fra più persone, sono probabilmente l’opzione migliore. Il Canal Saint-Martin (vicino la Métro Louis Blanc o Jacques Bonsergent), nell’ultimo decennio ha visto una crescita vertiginosa dei ‘bobos’ (bourgeoisie bohemians), ma è ancora una zona molto tranquilla per fare una camminata o rilassarsi sulle rive del fiume.

City Guide
Restos a petit prix (Ristoranti economici)
Chez Papa 40, boulevard de la Bastille (12th); +33 1 40010592, www.chezpapa.com.
Maoz 36, rue Saint-André des Arts (6th); +33 1 46338719, www.maozusa.com
La Cuisine de Bar 8, rue du Cherche-Midi (6th); +33 1 45484259

Les glaces (Gelati)
Glacier Berthillon 29–31, rue Saint Louis en l’ile (4th); +33 1 43543161, www.berthillon.fr.
Mister Ice 6, rue Descombes (17th); +33 1 42677624, www.glacier-foenix.com.

Bar a Vins (Wine bars)
Le Garde Robe 41, rue de l’Arbre Sec (1st); +33 1 49269060.
Le Baron Rouge 1, rue Théophile-
Roussel (12th); +33 1 43431432.
Le Rubis 10, rue du Marché Saint-Honoré; +33 1 42610334.

Cioccolaterie
Chocolatiers Fouquet 42, rue du Marché Saint-Honoré (1st); +33 1 47039007, www.fouquet.fr.
Patrick Roger 108, boulevard Saint- Germain (6th); +33 1 43293842, www.patrickroger.com.
Le Furet Tanrade 63, rue de Chabrol (10th); +33 1 47704834, www.lefurettanrade.com.

Boulangeries (forni)
Gontran Cherrier 22, rue Caulaincourt (18th); +33 1 46068266, www.gontrancherrierboulanger.com.
Poilâne 8, rue du Cherche-Midi (6th); +33 1 45484259, www.poilane.fr.
Du Pain et des Idées 34, rue Yves Toudic (10th); +33 1 42404452, www.dupainetdesidees.com.

Bistros
Chez Dumonet 117, rue du Cherche-Midi (6th); +33 1 45485240.
Astier 44, rue Jean-Pierre Timbaud; +33 1 43571635, www.restaurant-astier.com.
La Marlotte 55, rue du Cherche-Midi; +33 1 45488679, www.lamarlotte.com.

Bonbons (dolcetti)
A l’Etoile d’Or 30, rue Fontaine (9th); +33 1 48 74 59 55.
A la Mère de la Famille 33–35, rue du Faubourg Montmartre (9th); +33 1 47708369, www.lameredefamille.com.
Le Bonbons Au Palais 19, rue Monge (5th); +33 1 78561572, www.bonbonsaupalais.fr.